
Gli esperti del lavoro e dell'economia (almeno quelli che fanno parlare in TV) negano anche di fronte all'evidenza. Mentre qualcuno che non conosciamo e non abbiamo votato continua imperterrito a succhiarci il sangue, i prenditori(ci sono imprenditori in gamba ma non riescono a crescere in un'economia chiusa come quella italiana)continuano a evadere (anche i capitali) all'estero per sfruttare i nuovi schiavi dell'economia dei pochi, il lavoro ogni anno che passa è sempre meno, e sempre più per pochi eletti che hanno le conoscenze giuste, e quei pochi che lavorano devono sobbarcarsi il costo dello stato sociale, l'economia italiana e mondiale sono al tracollo, che cosa dicono? quali soluzioni? Aumentiamo la produttività dei lavoratori, la loro prec... pardon flessibilità e l'orario lavorativo.
Due sono le possibilità:
1)vivono in una dimensione diversa dalla nostra dove il sistema economico non è fallimentare:
2)vogliono definitivamente affondare l'Italia.
Se ci fossero quantità di lavoro a sufficienza potrei anche essere d'accordo. Se alla flessibilità si affiancassero le tutele sociali sarei d'accordo. La produttività aumenterebbe se la tecnologia venisse utilizzata a supporto dell'uomo e non come sostituto. Funzionerebbe come ragionamento se il FMI non ci imponesse un costante taglio alla spesa pubblica e un taglio alle tutele sociali per chi lavora "flessibilmente" e guadagna cifre (intorno agli 800 euro) che non gli permettono di potersi fare una famiglia, e comprare una casa. Poi non bisogna confondere produzione con produttività. Inizio a pensare che esistano due mondi.
Uno dove vivono gli esperti finanziari ed economici l'altro dove vivono quelli che realmente producono ricchezza. Oppure ci stanno fregando. Una delle due.

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